Le Coppie Lampo

 

Percorrendo calmo e rilassato il cammino della vita arriverai a quel momento in cui i single inizieranno a decimarsi. Gireranno per le strade guardandosi intorno sospettosi, come se la musica stesse per finire e le sedie libere fossero pochissime. Questo è il terribile momento in cui si assemblano le Coppie Lampo.L’atteggiamento va ad intensificarsi con il passare dell’età:  più si va avanti più il pericolo di rimanere soli diventa serio. I simili si avvicinano ai loro simili, evitando accuratamente di curiosare tra quelli diversi da loro, che da lì in poi diventano appunto “I diversi”. Personaggi bizzarri che fanno cose che loro amavano fare una vita fa (il mese scorso). Parliamo dunque dell’esemplare medio di genere maschile che cade in questa trappola.Lui è pronto e felice di mitigare le sue serate con gli amici, cene a  week end alterni in ristoranti di livello medio alto e qualche uscita di calcetto. Da qui in poi il nostro esemplare maschio di riferimento inizierà a fare molta a attenzione alle frequentazioni: prediligere bonarie coppie simili con cui poter parlare di reiterati argomenti senza pudore, pur che si rimanga nell’ampia gamma di temi che va da i profumi per ambiente ai mobili da giardino in rattan sintetico. Veniamo a lei. Pantera capo delle dancing queen un tempo, ora appassionata di Downton Abbey e pilates, scappata dal cubo così in fretta che la sua sagoma è ancora lì in posizione over the rainbow. Adesso si cimenta in discussioni su nomi di bambini che avrà a breve, insieme a un anello dignitosamente luminoso, una villetta a schiera, un paio di beagle e un gatto bianco e nero, grasso. Un disfacimento psicofisico che quasi sempre vede i sopracitati arresi, ingobbirsi, abbassare la voce di un paio di toni, acquistare occhiali da riposo e portarsi un maglioncino dietro, dovesse rinfrescare. La nuova coppia, ineccepibilmente attenta ai reciproci bisogni, ha infatti sempre con se, nella borsa di lei, ora anche borsa di lui, fazzoletti, umidificati e non, bottiglietta d’acqua, moment, imodium, oki, oki-task, supradin, polase, ibuprofene in supposte, bustina o pasticca, siringa di insulina e ovviamente un maglioncino cada uno, di lana. I due sembrano infatti terrorizzati dalla possibilità di venir colti da malore improvviso quando escono di casa. Legge fondamentale delle coppie lampo: appena possibile ci si concede un week end all’insegna dell’avventura, partenza via. Mete culturali, balneari o sciistiche a seconda della stagione, ovunque, basta avere la possibilità di fotografare tutto il cibo che si mangia. Un uovo sodo, 34 hashtag, 40 like degli amici a casa e un simil numero di commenti quasi sempre riassumibili con “che invidia” e/o “come siete fortunati”, a seguire  ringraziamenti, baci, smile e altri hashtag. La sera del ritorno immancabile aperitivo per raccontare, a braccia incrociate, i suggestivi panorami, l’esosa cena che si sono voluti concedere, l’albergo piccolo ma centrale e pulito, la sera che non c’era niente da fare e a letto presto. La voglia insomma di diventare grandi sopraggiunge come un missile e ci colpisce alle spalle, vigliacca. Ieri saltavamo dalle finestre per controllare di non essere eroi e oggi scegliamo di non mangiare più caramelle gommose perché cariano i denti, evitare le curve con il freno a mano tirato, aspettare 3 ore prima di fare il bagno in mare, smettere di fumare e di bere alla bottiglia. Tutto questo fino al sopraggiungere di una sera di metà aprile, di qualche tempo dopo, passata ad allenarsi a starnutire ad occhi aperti, dove un’ epifania suggerisce che la vita è una sola ed è tempo di avere un auto sportiva, suonare la batteria, farsi bucare le orecchie e ricominciare tutto inopportunamente da capo.

Cenerentola ha aperto un Bed&Breakfast

La guerra tra i sessi è finita e noi abbiamo vinto. Il campo di battaglia è ancora fumante tra i cadaveri di qualche velina mezza nuda e una moltitudine di uomini che non sapevano cucinare. Eccoci nell’aggiornata versione di mondo 2.0: audaci signore pronte a tutto e tutti. Quello che vogliamo ce lo prendiamo. Un nutrito portafoglio azioni, il dolby sorround nella doccia, suv per la montagna, decapottabile per la città, smart tv convessa, un paio di fucili da caccia, una selezione di cubani sempre a disposizione, uomini non sigari.  Donne, insomma, nuove. Indipendenti. Ma soprattutto coraggiose, sempre pronte a difendersi con lo scudo dell’emancipazione dalla misoginia ancora disseminata per il mondo. La nostra Cenerentola, per esempio, avrebbe avuto le scarpe del numero giusto.  Sarebbe andata al ballo, avrebbe sfruttato l’open bar, flirtato con qualche conte e finalmente buttato una delle due sorelle tra le braccia del principe azzurro, sbarazzandosi in un colpo solo di tutti e 3 gli accolli acquisiti dal matrimonio del povero padre. Nella sua casa dunque, la bella Cenerentola, avrebbe aperto un Bed & Breakfast,  che con astuta mossa di marketing avrebbe chiamato “Ex casa della Regina”. Manodopera canterina sottopagata. Tasse per l’imprenditoria giovanile agevolate. E via.

E la dolce Biancaneve? La dolce Biancaneve si sarebbe fermata a dormire nel folto del bosco in una casa con sette nani che lavoravano tutto il giorno in miniera? Sarebbe quindi rimasta per pulire la loro casa? Avrebbe accettato del cibo da una donna sospetta che aveva violato il suo domicilio?

Passiamo ad Ariel, quando una grassa, malfidata, esiliata piovra le chiede la sua voce, la principessa decide di prendere alla lettera il detto “chi non ha cervello abbia gambe”. Rinuncia a capelli voluminosi e bikini per il suo principe marinaio.

La migliore fu in ogni caso Pocahontas. Ottima posizione sociale, terre sterminate,  padre che approva fidanzato tatuato e con la coda. No. Lei s’invaghisce del biondo americano che arriva con la barca.

Il minimo comun denominatore di tutte queste storie, in verità, è che le amatissime sopracitate signore, s’innamorano dei loro principi dopo averli visti per una manciata di minuti al massimo. Una vecchia e romanzata versione degli speed date, con aggiunta di cavalli, mantelli e inopportune dichiarazioni di vero amore. Non sono classici d’animazione. Questi sono classici punto e basta. Ma la guerra tra i sessi è finita? E noi,  abbiamo vinto?